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Austin-Healey

Sprite

17s0–60 MPH
129VELOCITà MASSIMA KPH
43CAVALLI

Note

L'Austin-Healey Sprite rappresenta l'entry-level sportiva della British Motor Corporation prodotta dal 1958 al 1971 come roadster accessibile che privilegia semplicità, fruibilità e piacere di guida rispetto alle prestazioni assolute. Introdotto a maggio 1958 durante la conferenza stampa del Gran Premio di Monaco, l'originale Mark I 'Frogeye' (chiamato 'Bugeye' in Nord America) presentava una rivoluzionaria costruzione monoscocca, rara per le sportive dell’epoca, che utilizzava una struttura unitaria carrozzeria-telaio in cui i pannelli di lamiera assumevano i carichi strutturali eliminando il telaio separato, riducendo peso e costi di produzione. Spinto dal diffusissimo motore BMC A-Series 948cc a quattro cilindri in linea, erogava modesti 43 cavalli tramite due carburatori SU da 1⅛ pollici, trasmettendo la potenza alle ruote posteriori attraverso un cambio manuale a quattro marce; lo Sprite compensava la limitata potenza con un peso a vuoto di 1.460 libbre che permetteva una guida entusiasta entro un margine di prestazioni contenuto. Il design di Gerry Coker presentava i caratteristici fari sporgenti integrati nel cofano, creando un’espressione allegra che gli valse il soprannome 'Frogeye', mentre l’abitacolo spartano, privo di portellone posteriore, alzacristalli e maniglie esterne, rifletteva la posizione economica del modello, commercializzato come la sportiva “che un ragazzo poteva tenere nel capanno della bici”. Il Mark II, introdotto nel 1961, adottò uno stile più convenzionale con fari fissi e portellone apribile, aumentò la cilindrata a 1.098cc con 56 cavalli e diede origine alla variante badge-engineered MG Midget che condivideva la meccanica, creando una piattaforma di successo durata quattro generazioni.

L’evoluzione tecnica proseguì con il Mark III (1964-1966) e il Mark IV (1966-1971) che ricevettero ulteriori aumenti di cilindrata a 1.275cc con 65 cavalli, freni anteriori a disco in sostituzione dei tamburi e una geometria delle sospensioni rivista per migliorare la precisione di guida. La produzione durò 13 anni con circa 137.000 esemplari costruiti tra tutte le varianti, di cui il Mark I rappresenta la generazione più collezionabile con 49.616 unità. Lo Sprite adottava sospensioni anteriori a quadrilatero MacPherson, insolite per le sportive britanniche tradizionalmente dotate di geometria a bracci oscillanti, mentre al retro venivano impiegate semplici molle a balestra quart-ellittiche. Il peso a vuoto rimase sorprendentemente costante tra le generazioni, raramente superando le 1.600 libbre, consentendo rapporti peso-potenza competitivi nonostante le modeste prestazioni, secondo una filosofia che privilegiava la conservazione dell’inerzia piuttosto che l’accelerazione bruta. Nell’ultimo anno di produzione la sigla 'Austin-Healey' fu eliminata come misura di contenimento dei costi, permettendo a British Leyland di cessare i pagamenti di royalty alla Donald Healey Motor Company; gli ultimi 1.022 esemplari furono semplicemente marchiati 'Austin Sprite' prima della cessazione nel 1971 senza un diretto sostituto, mentre il mercato si orientava verso vetture GT più raffinate.

Lo Sprite ottenne un successo motoristico sorprendente rispetto alle sue umili specifiche, con esemplari ufficiali che vinsero la loro classe alla Alpine Rally del 1958 guidati da John Sprinzel e Willy Cave, seguiti dalla vittoria di classe alla 12 Ore di Sebring del 1959 che consolidò la credibilità sul mercato americano. Esemplari preparati gareggiarono con successo per tutto il decennio, inclusa la notevole 12ª posizione assoluta alla 24 Ore di Le Mans 1965 con Paul Hawkins e John Rhodes a bordo della variante Sebring, dimostrando la competenza fondamentale della piattaforma se adeguatamente sviluppata. Specialisti del tuning come Speedwell, WSM e John Sprinzel svilupparono programmi completi di modifica trasformando lo Sprite base in un formidabile club racer, filosofia che continua ancora oggi con una comunità attiva di gare vintage. Oggi lo Sprite occupa una posizione di rilievo nel patrimonio delle sportive britanniche come roadster accessibile che ha permesso la proprietà entusiasta grazie a meccaniche semplici condivise con modelli di massa Austin e Morris, con il Mark I Frogeye che raggiunge valori premium per il suo stile iconico e l’appeal purista. La piattaforma rappresenta l’ultima espressione della tradizionale filosofia delle sportive britanniche prima che la concentrazione del mercato, le normative sulle emissioni e i requisiti di sicurezza eliminassero la categoria delle roadster leggere e semplici, consacrando lo Sprite come modello storicamente significativo che dimostra come il carattere sportivo possa trascendere le prestazioni assolute.

cavalli
43
PESO KG
658
Rapporto Peso-Potenza
0.07
VALORE ATTUALE
$20,000

Specifiche OEM

descrizione Motore
948 cc inline-4, naturally aspirated
tipo Trazione
RWD
0-60 MPH
17 SECs
VELOCITà MASSIMA KPH
129
PREZZO (MSRP) USD
$3,500
cambio
4-SPEED MANUAL
coppia
68 N.M
Anni Modello
1959-1965

Confronta con

Tempi sul Giro

Le Sprite più modificate

Anno Nome Pilota Mod Cavalli Pneumatico Misura Pneumatico Vs Previsto
1965 (qcd/Race) qcdstick Race 43 +10.93s
1959 (Bugeye/Race) Bugeye Racer Race 43 40 Street TD (Historic Race) +12.68s
1959 (LeftL/Race) Left Lane Vintage Motorsports Race 43 +14.71s
1965 Edward Easton Race 200 Direzza ZII Star Spec
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